Aci Castello

 

Aci Castello è il primo centro della riviera dei Ciclopi, così chiamata per gli scogli che emergono dal mare e che sembrano gettati da un gigante; la leggenda narra che fu Polifemo accecato a scagliarli contro Ulisse in fuga. la leggenda narra che fu Polifemo accecato a scagliare queste rocce che si sono conficcate nel mare, contro Ulisse in fuga. L'origine di questa leggenda deve rintracciarsi nei versi in cui Omero definisce la Sicilia, Terra vergine e selvatica abitata da Ciclopi e Lestrigoni; tali versi infatti hanno indotto a identificare l'isola Lachea e i faraglioni, che si trovano vicini alla costa, con i massi che Polifemo, accecato e furente, scagliò contro Ulisse e i suoi compagni.

Il paese è molto vicino a Catania, solo 9 km, ed è facilmente raggiungibile anche con l'autobus, quindi se soggiornate nel capoluogo non perdetevi la visita della suggestiva Aci Castello e trascorrerete qui una splendida giornata nella natura, sulla spiaggia di lava o sui pontili di legno che vengono montati durante l'estate. Al visitatore Aci castello si presenta come una piccola stazione balneare, adagiata ai piedi di un antico castello normanno. Il mare è certo la prima attrazione di Aci Castello, pensate che questo paesaggio costituito dal castello e dal litorale, punteggiato di limoni, agavi e palme, è uno degli angoli di Sicilia più ritratti dagli artisti e pertanto più famosi anche all'estero. Per noi italiani queste zone sono familiari per l'ambientazione che Giovanni Verga qui dette ai suoi celebri Malavoglia, in particolare nella vicina Acitrezza.

Nel comune di Aci Castello si trova una particolare area protetta costituita da isole e i faraglioni di origine vulcanica che si trovano a poca distanza dalla costa: sono gli Scogli dei ciclopi, frammenti alti fino a 70 m costituiti da prismi di basalto. L'area protetta è grande oltre 600 ettari ed è celebre con il nome di litorale dei Ciclopi che comprende anche il borgo marinaro di Acitrezza.

Acitrezza


Acitrezza sorge vicinissimo a Aci Castello,  è il paese in cui Giovanni Verga ambientò il famoso romanzo dei Malavoglia (1881) e nel quale, nel 1948, fu girato il film La terra trema di Luchino Visconti e Antonio Pietrangeli. Questo film è considerato un capolavoro del neorealismo italiano e fu realizzato impiegando come attori gli  abitanti del luogo. Molti anziani ne parlano ancora volentieri.

Il più grande dei faraglioni della riviera, conosciuto un tempo come isola Lachea, è finito per diventare proprietà privata ma è stato per fortuna donato all'Università di Catania che vi ha installato una stazione di rilevamento per studi di fisica marina di biologia. Gli scogli e tutta l'aera protetta costituiscono infatti un piccolo arcipelago, con proprie specie animali e vegetali; i fondali marini, un tempo ricchissimi sono soprattutto di pesci sono ancora oggi  abitati da spigole, cernie, dentici, sogliole e tonni ma interessante per i biologi è soprattutto la vegetazione sommersa, un microcosmo di molteplici specie, con vere e proprie praterie di poseidonia.

Taormina


Taormina è un incantevole ed elegante cittadina che conserva intatta gran parte del suo carattere storico. Il centro si arricchisce di piazze e palazzi risalente al XV e al XIX secolo. Per le sue dimensioni il teatro di Taormina è il secondo della Sicilia dopo quella di Siracusa e oggi è sede di molti eventi culturali, tra cui il celebre Taormina Film Festival, concerti di fama internazionale e spettacoli di danza che attirano visitatori da tutto il mondo.

Fin dal periodo del 'Grand Tour' aristocratici e celebrità  trascorsero le loro giornate tra le sue piazze e le sue vie: Oscar Wilde, Nicola I di Russia, Johann Wolfgang von Goethe, Nietzsche (che qui scrisse il suo Also sprach Zarathustra), Richard Wagner, D.H. Lawrence, Wilhelm von Gloeden.

Il Duomo di Taormina, dedicato a San Nicolò,  situato lungo la via principale della città, Corso Umberto I, venne costruito nel lontano XV secolo sopra le fondamenta di una precedente chiesa medioevale e si ammira in particolare per le colonne monolitiche in marmo rosa. Al lato, tra la via Umberto e la via Bagnoli Croce, troviamo la splendida Villa Comunale del Parco Duca di Cesarò, i cui giardini furono appositamente istituiti da Lady Florence Trevelyan, scozzese, alla fine del XIX secolo. Per uno dei migliori panorami dalla città invece si consigliano anche i vicini Giardini Pubblici.

Per raggiungere le spiagge più popolari, quelle come Lido Mazzarò (tra le più attrezzate di tutta la regione, con bar, ristoranti ed alberghi) è necessario spostarsi a sud della città attraverso una funivia con frequenza ogni 15 minuti. Oltre il promontorio di Capo Sant'Andrea, troviamo delle splendide baie e la minuscola Isola Bella, un piccolo isolotto conosciuto anche con il nome di Perla del Mare Ionio, oggi riserva del WWF.

Siracusa & Ortigia

 

Oggi Siracusa è la quarta città della Sicilia per numero di abitanti e nel 2005 assieme alla Necropoli di Pantalica è stata dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'Unesco, già definita da Cicerone "la più grande e più bella di tutte le città greche", è un luogo unico, davvero da non perdere.

Sono tante le bellezze di Siracusa. Nel quartiere di Ortigia, il cuore storico della città, si trovano le imponenti rovine del Tempio di Apollo e di Artemide, il più antico tempio dorico in Sicilia, risalente alla fine del VII a.C.. Lungo la via XX Settembre si arriva a Porta Marina, costruita da un arco sormontato da un'edicola in stile catalano. Dal giardino del Foro Italico invece si raggiunge la Fontana Aretusa, antica sorgente d'acqua dolce proveniente da una grotta che degrada verso il mare. Oltre il Duomo, vi sono il Palazzo Arcivescovile, Palazzo Beneventano del Bosco, Palazzo del Senato e Palazzo Bellomo tipici esempi del barocco siciliano che potranno solo lasciarvi a bocca aperta.

Il quartiere di Neapoli comprende il monumentale parco archeologico con il Teatro Greco, il più grande lascito dell'antichità, da visitare assolutamente.